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#CoseDaFare: Arieggiare il prato

Come si fa l’arieggiatura del prato?
Consigli da VIKING.

Arieggiare il prato in primavera per ossigenare e rinnovare il manto

Per avere un prato ben curato è importante praticare una costante e periodica manutenzione seguendo un puntuale calendario degli interventi. Tra le operazioni da svolgere per la cura del prato vi sono attività quali concimazione (primaverile, tardo-estiva, autunnale…), irrigazione e taglio del prato. Questo sono generalmente le cure che tutti sanno di dover dedicare al prato. Un altro aspetto fondamentale per la cura del prato, purtroppo troppo spesso sottovalutato, prevede le attenzioni da dedicare alla struttura del suolo. Tra queste operazioni quadra l’arieggiatura.

L’arieggiatura del prato è indispensabile per avere sempre un tappeto erboso folto e fresco. L’arieggiatura deve essere effettuata almeno una volta all’anno, in primavera, e volendo anche in autunno per un massimo di due volte all’anno. Sostanzialmente l’operazione dell’arieggiatura consiste nell’asportare la parte morta e infeltrita del tappeto erboso in modo da ossigenare il suolo sottostante e agevolare così i nuovi germogli a crescere uscendo dal terreno. Inoltre un prato ben arieggiato non ha difficoltà ad assorbire il concime e i nuovi semi raggiungono subito il terreno nel quale radicarsi. Il risultato finale è un prato perfettamente verde, senza macchie gialle e secche o imputridite di muffa.

A che serve arieggiare o scarificare il prato

Questa pratica migliora la salute del prato, in quanto consente all’acqua e al concime di penetrare meglio in profondità nel terreno. Per questo motivo, l’arieggiatura del prato si esegue nel mese di marzo / aprile, quando ormai la neve è completamente sciolta (al nord) e il freddo è passato (al sud). Questo intervento deve precedere la concimazione primaverile ed è ancora più indispensabile se avete intenzione di rigenerare il prato o eseguire una risemina per recuperare alcune zone del manto erboso poco folte (diciamo così, per infoltire il prato!).

A tal proposito vi illustreremo come arieggiare il prato seguendo alcune indicazioni utili.

Come arieggiare il prato

Per arieggiare il prato si possono impiegare diversi metodi:

  1. Perforare il manto erboso con un rullo apposito dotato di denti aguzzi e allungati, così come quello mostrato nella foto in alto.
  2. Utilizzare delle speciali calzature chiodate.
  3. Servirsi di un arieggiatore, un macchinario con motore a scoppio o elettrico dotato di un rullo con delle lunghe punte. In genere oltre per l’arieggiatura, questi attrezzi si usano per la sfeltratura del prato.

L’impiego di calzature chiodate è ormai una tecnica in disuso, non solo perché richiede più tempo ma anche perché la pressione di perforazione potrebbe non essere distribuita in modo omogeneo e potreste inevitabilmente danneggiare il manto erboso.

Con rullo chiodato o macchina dotata di punte plastiche perforanti, potete eseguire la cosiddetta arieggiatura del prato. Una volta portato in superficie tutto ciò che soffocava il manto erboso, dovrete rimuoverlo con un normale rastrello e provvedere alla concimazione o alla rigenerazione del prato.

Come curare il prato, la scarificatura

Un’altra operazione di manutenzione simile e analogamente necessaria per tutelare la salute del prato in giardino, è la scarificatura, che consiste nell’utilizzare un macchinario apposito: la scarificatrice.

Questa macchina è dotata di lame affilate che penetrano abbastanza in profondità nel terreno in modo da rimuovere lo strato di feltro che si è depositato in superficie dissodando nel contempo il substrato in profondità. Grazie a questa operazione verrà incentivato lo sviluppo dell’apparato radicale dell’erba.

Arieggiatura del prato, periodo:
quando arieggiare il prato

Quando arieggiare il prato? Il periodo migliore per praticare l’arieggiatura del prato cade in primavera ma molti consigliano di eseguire una seconda arieggiatura anche alla fine dell’estate, prima di eseguire la concimazione autunnale del prato.

Inoltre tale operazione è consigliabile quando procedete alla risemina del prato: in questo modo, i semi vanno a depositarsi meglio nel terreno che così lavorato ne garantirà una migliore germinabilità.

Come arieggiare il prato

Dopo aver arieggiato il prato, lasciate le zolle di terreno in superficie per la decomposizione: contengono microrganismi che degradano l’erba secca. Frantumatele utilizzando un rastrello.

Potete fertilizzare o seminare il prato subito dopo averlo arieggiato.

L’arieggiamento porta in superficie semi di erbe infestanti pertanto è consigliabile provvedere alla loro totale eliminazione.

Innaffiate il prato più volte dopo aver arieggiato, soprattutto se fa caldo e c’è siccità.

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Le lame dell’arieggiatore si infilano nel tappeto erboso tagliando e asportando, come un rastrello, solo la parte infeltrita del prato. Dopo tale operazione il vostro prato sembrerà un campo di battaglia e, alla vostra prima arieggiatura, potrete avere la sensazione di aver combinato un disastro: non è così, aspettate qualche giorno e rapidamente vedrete in maniera evidente i benefici effetti.

Per arieggiare un prato esistono in commercio diversi tipi di arieggiatori: manuali, con ruote, con motore elettrico o motore a scoppio. Fondamentalmente essi funzionano tutti con lo stesso principio, ma mentre alcuni montano come utensili delle lame d’acciaio, affilate e con punta a roncola, altri tipi si avvalgono di una serie di molle in filo d’acciaio armonico di sezione tonda che svolgono la stessa funzione delle lame.

Da GAR.PO puoi trovare sia arieggiatori da acquistare sia da noleggiare, per avere sempre un’attrezzatura performante e al minimo costo: clicca qui.

In questo video, proponiamo immagini chiare e immediate per capire i vantaggi dell’arieggiatura del prato.
Il processo di arieggiatura consiste fa si che il tappeto erboso venga inciso verticalmente per fornire buona aerazione al prato e consentire alle sostanze nutritive di raggiungere le radici.

Per informazioni info@garpo.it
Infoline: 0721 174 0818

 

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